Wandering through my brain

Il problema della matematica

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E’ statisticamente provato che gli studenti italiani hanno una competenza matematica da terzo mondo.

E purtroppo la mia esperienza personale conferma queste rilevazioni statistiche.

La scuola tra l’altro mette in campo molte risorse per porre rimedio a tale situazione. Oltre ai corsi di recupero, ad esempio, quest’anno ci sono stati i PON dedicati al recupero delle competenze di base: italiano e matematica in prima fila.

Ora, poiché posso affermare con una certa sicurezza che la media di nostri studenti è molto al di sopra del livello di idiozia, mi domando se il problema non stia dall’altra parte, ossia dalla parte di chi insegna, piuttosto che da quella di chi impara.

Certo, se per porre rimedio ad una situazione, si utilizzano gli stessi strumenti rivelatisi inefficaci in precedenza, mi sembra anche ovvio che i risultati siano catastrofici.

E’ come se un medico, vista l’inefficacia di una cura, si ostinasse a proporre al proprio paziente le stesse identiche medicine….

Tra l’altro i compensi per i PON sono stratosferici. Ottanta euro l’ora al pomeriggio per produrre gli stessi guai della mattina non mi sembrano pochi.

Forse è questione di metodo. Ma la scuola è troppo occupata a disfarsi dei giovani insegnanti (più motivati, più pieni di energia, più preparati, più giovani, appunto, ma purtroppo più precari) per pensare al miglioramento degli allievi.

Mi sa che il punto è proprio questo.

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BloggersUnite for the Gulf

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Si parte! Waka waka


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… ricordare …

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Oggi il famosissimo videogioco Mr. PAC-MAN compie 30 anni.

La sua prima uscita sotto forma di gioco arcade, risale infatti al maggio del 1980.

Naturalmente la grafica, comparata a quella degli attuali giochi, non solo per PC, ma anche per console, è assolutamente limitata, ma ciò non toglie che questo gioco sia un bel ricordo per chi, adolescente, cominciava in quegli anni ottanta a confrontarsi con i giochi elettronici.

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Coppelia – Mazurka


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La trama è ispirata al racconto di Hoffmann “L’uomo di sabbia” e tratta la storia d’amore tra Swanilda e Franz e quella di un misterioso costruttore di giocattoli, Coppelius, che costruisce una bambola particolare poiché possiede un’anima, Coppelia.
Swanilda scopre che il suo fidanzato, Franz, si è innamorato della bambola facendola, così, ingelosire; decide di conoscere la sua rivale da vicino, entra di nascosto con le sue amiche nel misterioso palazzo di Coppelius.

Il secondo atto si svolge nel laboratorio di Coppelius: Swanilda scopre con gioia che Coppelia è una bambola meccanica.
Intanto Coppelius ritorna, vede la porta aperta, e si precipita dentro: tutti scappano tranne Swanilda, nello stesso momento, Coppelius trova Franz che entra di soppiatto dalla finestra.
Franz confessa l’amore per la figlia e vorrebbe sposarla: Coppelius finge di ascoltarlo con interesse, ma gli offre alcune pozioni da bere che lo addormentano, quindi affianca Coppelia al giovane per rubargli la linfa vitale, attraverso le arti magiche. Costei, però, è Swanilda, che dopo aver sentito la dichiarazione d’amore di Franz, ha cambiato posto con la bambola.
Per evitare di essere scoperta, Swanilda finge di essere prima una bambola e poi di diventare un essere umano: danza senza sosta creando caos nella stanza, mentre Franz, nel frattempo è rinvenuto.
Entrambi fuggono dal palazzo inseguiti da Coppelius: egli rientra e trova la bambola stesa su di una sedia, senza vestiti, e sconsolato abbraccia il suo inanimato manichino.

Nel terzo atto, Swanilda e Franz decidono di sposarsi, ma Coppelius furibondo arriva e accusa gli amanti di aver distrutto il lavoro di una vita. Borgomastro interviene donandogli un sacco di oro e lo manda via. Infine, la gente del paese festeggia il matrimonio dei due fanciulli.

(fonte: www.danzadance.com)

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Teacher of Computer Science in Napoli, Italy, living in San Giorgio a Cremano. Great iPhone fan.